個人檔案Dei Panegirici Della Men...相片部落格清單更多 ![]() | 說明 |
I Personaggi In
I Personaggi In
I Personaggi In
I Personaggi In
I Personaggi In
|
Dei Panegirici Della Mente: Riflessioni Su...Probabilmente il blog chiuderà per migrare verso lidi più informaticamente corretti e rilassanti. 27 May L'Intelletto Che Ne La Mente Mi RagionaE' la solita calda mattinata di Maggio quando accendo lo schermo per controllare le varie novità su Faccia Libro e, più in generale, se qualcheduno mi ha cercato durante la notte. Chi poi... ogni riferimento a fatti, cose o persone è puramente stocastico. Così sorseggio deliziato il mio caffè bollente, aggiungendo caldo al caldo, guardo i test che i miei FacciaAmici han fatto (posso chiedervi dove li trovate?) durante la notte e mi accingo ad interrogare l'oracolo. Debbo dire che ce ne sono molti carini, altri invece sembrano stilati dai cerebrolesi, tra questi sicuramente spiccano per demenza quelli compilati dai liceali. Il divertimento è vedere a quale "prof." somiglio, o che voto avrei dovuto avere alla maturità, ma sicuramente il pezzo forte (sì lo so, sono cerebroleso a mia volta, ma chi va con lo zoppo...) del mio divertimento sta nel commentare il mio risultato in bacheca, nella vana speranza che qualcuno di loro lo venga a leggere. Senza dilungarmi oltre, arrivo direttamente al pezzo forte del mio ragionamento: io penso che arrivati grosso modo all'età di undici anni l'intelletto di una persona decida di separarsi dal cervello per andare in viaggio e formarsi, per tornare un giorno di qualche anno più tardi, magari verso i venti. A volte, non torna affatto (sarà il mio caso?). Siete meco d'accordo? 26 March Politica: Volti Nuovi, Stesse Chiacchiere...... e l'Italiano Medio becca!Solito giro elettronico per il sito del Corriere Della Sera alla ricerca di cose simpatiche da leggere. Lo sguardo salta la colonna principale dove sono riportate le solite solfe in merito ai più recenti (ed inutili) fatti di cronaca, per andare alla ricerca di articoli a basso contenuto intellettuale della colonnina di destra. Subito un articolo coglie la mia attenzione, è intitolato: "E in cinque giorni, Debora S. è diventata la star del PD.", mi domando cosa avranno tirato fuori dal cilindro stavolta. La risposta è presto trovata. Potete leggere qui l'articolo. Innegabile la bellezza fisica della signorina (o signora?) Debora S. per essere una trentottenne è sicuramente una Gnocca con la G maiuscola, stando però a quanto riportato dal giornalista del Corriere a me questa sembra l'ennesima trovata da politicante medio italiano: dare un volto nuovo, mai visto, mai nominato, senza cambiare i contenuti. Cito: Ha rischiato la standing ovation con il suo «non ci possiamo riconoscere in un Paese dove la sicurezza è affidata a politicizzati che fanno gli sceriffi, gli immigrati sono trattati da criminali, non si investe nella scuola nell'università e nella ricerca, si invita a superare la crisi economica prendendola con allegria». Mbè? Dov'è la novità? Non la cologo: sono le medesime parole di Walter e di quello nuovo. Qualcuno potrebbe certamente sollevare l'eccezione: "Sfido che dicono le medesime cose: sono all'interno dello stesso partito!". Allora: che bisogno c'era di cambiare leader? Pagliacciate, come al solito. Non è questo tuttavia che ha suscitato la mia indisponenza nei confronti del fenomeno, quanto, torno a citare: Da quando è intervenuta davanti a tremila altri delegati e a un Dario Franceschini che masticava gomma, è la consolazione di grandi e piccini del fu centrosinistra che la guardano e la riguardano sul Web. I 12 minuti del suo intervento sono ovunque tra blog e Facebook. Su Fb aderiscono a migliaia ai suoi fan club; «Quelli che avrebbero detto proprio le stesse cose di Debora Serracchiani», ieri sera era intorno ai duemila iscritti. Ebbene si, a quanto pare c'è ancora chi abbocca all'amo... 20 March Avventure Da ConsegnatoreNormale AmministrazioneEmulando un po' l'autore del Blog citato in precedenza, voglio raccontare anche io agli sparuti naviganti di questo lido, le mie disavventure lavorative, già che me ne stanno capitando a profusione. Fortunatamente, aggiungo in nota, mentre all'inizio capitavano per mia colpa, ora che mi oriento meglio, capitano a causa del prossimo. Lavoro, come molti sanno, per la più grossa società italiana di consegne postali a domicilio (immagino sappiate quale sia, ma non metterò in chiaro il nome) e di conseguenza, "entro" nelle case di circa seicento famiglie quasi tutti i sacrosanti giorni che Iddio manda in terra. Facile figurarsi che me ne capitano di tutti i colori, ma sembra che io in particolare sia particolarmente calamitico per le rotture di scatole, è infatti quasi evento giornaliero che io litighi con qualcuno dei miei serviti. Caso 1: Pacco Voluminoso Dall'Emisfero Australe.Agli albori della mia carriera di spacciatore di corrispondenza, venni quasi subito in contatto con un gentilissimo signore in età avanzata che mi chiese se cortesemente infilassi i suoi arrivi tra le fessure della persiana, giacché non era dotato di cassetta di corrispondenza (per legge ogni casa deve essere dotata di cassetta con i nomi di TUTTI i componenti del nucleo familiare, nomi sul campanello, nonché la classica targhetta indicante il civico.); vista la sua cortesia ho accettato di buon grado di fargli questo piacere, nonostante risulti frustrante infilare roba nelle persiane. Saltiamo pindaricamente a questo Lunedì, quando una familiare di questo tizio riceve un piego di libri provenienti dall'emisfero australe, che naturalmente non sarebbero entrati nella fessura della persiana; prendo il pacco e una volta alla sua fermata suono senza però ricevere risposta. Deposito il resto della corrispondenza e trattengo il pacco per non lasciarlo in mezzo alla strada (abitano in una casa senza corte, per cui il loro portone da immediatamente sul marciapiede pubblico) con il buon proposito di consegnarlo il giorno successivo. Ma anche il giorno successivo non trovo nessuno. Al terzo dì, al tizio cortese arrivano due invii a firma così decido di lasciare un talloncino anche per il libro (che comincia a scocciarmi nella borsa) e vi annoto sopra di recarsi in ufficio a ritirare posta non consegnabile, come avrei dovuto fare da due mesi a questa parte. Ieri ho notato che il pacco era ancora in ufficio così l'ho ripigliato in carico nella speranza di trovare qualcuno a casa. Speranza, naturalmente, vana. Tornato in ufficio dopo il giro, ho avvisato la mia superiore dei tentativi di consegna e sono divenuto di nuovo dimentico della consegna con la coscienza pulita. Fino naturalmente a questa mattina, quando entrando ancora addormentato trovo il Preposto impegnato in una discussione animata con la mia superiore, la quale vedendomi mi fa: "Ah eccoti. Ora lo dico anche a te.". Io: "Che c'è?" S: "Il pacco per la tizia... ieri è venuta a ritirarlo e si è lamentata." Io: "Di che cosa, di grazia..." S: "Che l'hai fatta venire in ufficio per ritirare quel pacco." Io: "Ah pure!" S: "Sci ma vanne, quando ha visto il pacco ha detto: << Beh... mi avete fatto venire qui per questo? La prossima volta lasciatemelo in strada. >> ". Non credo ci sia la necessità di commentare oltre e riportare il discorso: morale della favola: gli invii per il simpatico e cortese vecchietto verranno recapitati alla medesima maniera di sempre, per la signorina, concedetemi un SORACAZZO, invece verranno prodotti MOD.26 per ogni arrivo a lei diretto, compresi quelli pubblicitari. Caso 2: Malmessi Misteriosi InvolucriPremessa: questo locale non ha naturalmente cassetta per lettere, ne civico, ne intestazione. Ebbi gà a che discutere con la sua titolare per via del fatto che come il mio predecessore usava fare, lasciai degli invii in un piccolo sgabuzzino, dove a suo dire non ci andava mai nessuno; "La posta allora dove vuole che gliela lasci?" "Li sotto la porta." Pensando: "Cioè... mi chiedi di lasciarti la posta esposta in un luogo di passaggio pubblico e alle intemperie piuttosto che controllare se in un angolino nascosto e riparato c'è qualcosa?". Inutile dire che poi quello sgabuzzino è una mezza specie di magazzino del locale, dove vengono tenuti gli strumenti per l'igiene dello stesso, ora: o le regole base dell'igiene ti sfuggono, oppure hai dei problemi. Ma andiamo oltre. 17 February Domande del Martedì Mattino
16 February Donne Intorno Al "S.Valentine Day"Amiche a colloquio sul S.Valentino.A1: "Oh, che t'ha regalato l'omo per San Valentino?" 23 January Sfoghi Reprise: intermezzo.Per coloro i quali fossero vagamente interessati a sapere come sia andata a finire la storia della schedina PCI con la seriale pubblico questo breve resoconto. Il particolare più evidente saltato alla vista è stato sicuramente la mia cecità assoluta nell'analisi dell'involucro esterno: infatti sulla scatola c'era scritto: "To install it use driver DC-SER1". Ottimo, c'ero arrivato per vie parallele, ma ciò non toglie che i direttori segnalati all'interno del libretto di istruzioni erano totalmente assenti. Il particolare numero due invece è che a volte i computer sono oggetti senzienti e soprattutto capricciosi. Dopo aver vagliato tutte le soluzioni lineari possibili (ossia le soluzioni che hanno un senso logico), ho preso in considerazione la tipica conclusione da nonAddettoAiLavori e mi sono detto: "Vedrai che non gli aggrada la porta dove l'ho agganciata.". Non si sa bene per quale motivo infatti, il sistema operativo (Finestre Esperienza) non voleva riconoscere la scheda se messa nello slot dove l'avevo messa io. Ci sarebbe da aprire una breve parentesi sul fatto che di quattro slot PCI disponibili, io abbia scelto proprio quello non funzionante, ma sarei ripetitivo; insomma, una volta cambiato punto di innesto il buon Finestre Esperienza, ha subito accettato di buon grado l'economica espansione e per dimostrarmi la sua riconoscenza, ha installato i driver senza l'ausilio di supporti ottici. Dovrei essere contento dell'evoluzione finale di questa storia, tuttavia non lo sono, perché so che presto o tardi ci sarà il ritorno della tavoletta grafica... Dio m'aiuti! 17 January SfoghiUn po' come il simpaticissimo autore di questo blog, mi ritrovo a scrivere delle mie vicissitudini in campo informatico. Per i naviganti che capitano per sbaglio in questo blog, io sono considerato l'esperto universale (a livello familiare) di tecnologie passate, presenti e future, per cui tutti si rivolgono a me credendo che io abbia la risposta a tutto, spesso formulando domande come: "Com'è che qui il coso non cosa più le cose?". Ora, il mio problema attuale è installare una benedetta porta seriale su uno slot PCI, e di per se, questo non sarebbe un gran problema, ma andiamo con ordine. Mio padre è un grande appassionato di tutti i lavori manuali, a parte quelli agricoli, questione che unitamente al suo modo disordinato e caotico di vedere le cose, risulta essere dannosa, sia per il portafogli, sia per la mia psiche. Un anno fa ha rispolverato una sua vecchia e sepolta mania per i bonsai, acquistandone tre, di cui uno passato a miglior vita quasi subito; prima ancora di ciò, è stato coinvolto nel magico mondo del disegno CAD/CAM, coinvolgimento che l'ha portato in breve a scaricare decine di programmi di grafica, che finivano puntualmente inutilizzati ad occupare l'HD e ad incasinare il registro di Windows. Ho speso gli ultimi anni della mia vita a tentare di fargli capire che Windows è delicato e sopporta l'introduzione di molti programmi come io sopporto dover reinstallare tutto bruciando mezza giornata, ma la mia spesa è stata vana, giacché ha cancellato tutti i programmi non proprio leciti e vi ha installato quelli freeware che ha trovato sparsi per la rete, più una copia ORIGINALE di Rhino 4.0, pagata piuttosto cara. Se vi state chiedendo se ci lavora, la risposta è certamente no, la usacchia lui per modificare i modellini di aerei radiocomandati. Questi ultimi sono un'altra sua antica passione, ma visto che ora non ha più spazio materiale per costruirne, ha cominciato ad acquistare modelli solo da esposizione. La voglia di acquisti l'ha portato dritto su e-Bay e da prima di Natale ha speso una discreta cifra per varia mmonnezza inerente il modellismo:
Ok, avrete certamente afferrato che la situazione generale è di caos, ma di per se questo non mi causerebbe poi troppi problemi, se non fosse che tutto ciò coinvolge direttamente attività con il computer, ossia danni cui poi io devo porre rimedio. Fattostà che qualcuno (se ti becco sei un uomo finito...) ha sparso la voce in giro che esiste una versione di Linux Ubuntu in grado di gestire macchine CNC, ecco quindi che mi viene chiesto di installare Linux Ubuntu sulla sua macchina. A nulla sono valse le proteste e gli avvertimenti: "Guarda che Linux poi è più complicato di Windows se non ci sei abituato." (e non venite a dirmi non è vero, provate voi ad utilizzare Linux dimenticandovi di conoscere una consolle). Naturalmente io ho un modem che non viene riconosciuto da Linux per via di un protocollo, per cui era necessario dare Finita? Eh eh eh NO! Infatti, disegnare con il mouse può risultare complesso, ecco allora che si torna alla carica con il rispolvero di una vecchia tavoletta grafica dotata di porta seriale, fattagli acquistare da un "casettà" che all'epoca lo spronò a partizionare i dischi facendo entrare i backup in una spirale di caos da cui a tutt'oggi non si riesce a venirne fuori; per avere misura della durata di questa entropia, vi basti sapere che tale tavoletta (oltre ad essere seriale e non usb) non dispone di driver per XP e la casa produttrice sembra essere miserabilmente fallita lasciando gli utenti con uno strumento da 500-600 € inutilizzato, a meno che non si voglia rimettere Windows 98 o 2000... . Per cercare sti benedetti driver dovrei chiamare alla ditta che ci ha venduto la copia di Rhino 4.0 e vedere loro cosa possono fare (doppio click sulla e con il cerchietto d'oro, scrivi in alto a destra "driver bla bla" senza "), per cui mi sono incaricato della missione per non stressare la vita a quei poveretti che sicuramente han di meglio da fare. Sembra che alcuni driver siano saltati fuori, ma non vi sono quelli delle schede PCI che hostano la RS-232, eccoci dunque al punto di partenza: salto in negozio a comprarne una nuova (perché cercare i driver di quelle vecchie?) al modico prezzo di 19€. Chi deve montare la scheda secondo voi? Io, bravi. Giunto al punto di dover montare il tutto ho sclerato perché sulla scrivania trova posto:
A coronare il tutto c'è anche l'aspettativa di vedere parte del mio spazio occupato dalla stampante, spostata per far posto alla tavoletta grafica che, sono già certo e pronto a scommetterci, non verrà certamente utilizzata. Scrivendo tutto questo, non mi stupisce che poi al ritorno dagli allenamenti scambi un cassonetto dell'immondizia pieno per la mia ex ragazza abbracciata a quello nuovo... Aggiungo questa postilla, tanto per... Sembra facile installare una schedina PCI, ma invece esperienza insegna che non è affatto così. Ho pulito la scrivania, aperto il case ed inserito la periferica. Ho richiuso il tutto come da istruzioni e mi sono accinto a installare i driver. Fattostà che la directory segnalata nel manuale NON esisteva nel cd-rom in dotazione, ma non solo, vi sono decine di cartelle con nomi assolutamente slegati alla confezione del prodotto. Fortunatamente sulla scatola è riportato il sito della casa produttrice, per cui ho deciso che una bella visitina avrebbe potuto fugare ogni dubbio. Dopo aver notato con un certo grado di irritazione che il sito è tedesco, stranamente tradotto in lingua italiana, ho cominciato a frugare tra i prodotti in esposizione, non trovando ciò che stavo cercando. Ho riprovato con una ricerca testuale "SERIAL PCI CARD" ed ecco le schede di mio interesse, con tanto di fotografia che mi ha annunciato che i driver per questo affare sono sotto la cartella DC-SER1. Ma io ho già provato con questi driver... mumble, comunque il sito ha a disposizione tre links ed io li ho provati tutti, secondo voi sono riuscito ad installarla? Cito il vendor: "Si, ne ho provate tante, ma mi hanno sempre dato problemi, stè schede variano da 15 a 19 euro, ma anche quelle da quindici... queste non mi hanno mai dato noie.".
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|